Luca Fazzo e Enrico Lagattolla
E adesso a Santa Giulia arriva anche la magistratura. Che sul megaquartiere progettato sull’area Montedison di Rogoredo tirasse brutta aria era noto da un pezzo: quattrini agli sgoccioli, investitori che si defilano, acquirenti disperati. Le disavventure finanziarie di Luigi Zunino, proprietario dell’area, hanno innescato una serie di guai a catena. Ma ora la colossale operazione immobiliare finisce al centro di una inchiesta della magistratura, un giallo internazionale che ruota intorno allo smaltimento in Germania dei rifiuti inquinanti del vecchio stabilimento Montedison. Il costo dello smaltimento è stato gonfiato a dismisura.
Intorno al cantiere di Santa Giulia si è consumata una truffa da centinaia di milioni di cui, per ora, non si capisce chi siano né le vere vittime né i veri beneficiari. Intanto, però, scattano le manette.
Sul lato tedesco dell’imbroglio indaga da tempo la Procura di Kaiserslautern. A Milano l’altro ieri, su richiesta dei pubblici ministeri Laura Pedio e Gaetano Ruta, vengono arrestati due imprenditori milanesi e un avvocato svizzero, uno di quegli «gnomi» specializzati in conti cifrati e paradisi fiscali, Fabrizio Pessina. Gli imprenditori sono Paolo Pasqualetti e Giuseppe Anastasi, due ex marescialli che qualche tempo fa lasciano la Finanza per lanciarsi in un business ancora tutto da capire.
A convincerli a lanciarsi nell’avventura è Giuseppe Grossi della Green Holding, uno dei re dello smaltimento rifiuti in Italia.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325929