E a poche ore da questo annuncio la procura di Trani ha deciso di trasferire tutte le indagini ad un pool di magistrati, di fatto affiacando al titolare del fascicolo, il pm Michele Ruggero, anche i colleghi Buquicchio, D’Agostino e Cardinali.Il ministro, che è ad Agrigento all’indomani della revoca del sequestro dell’ospedale San Giovanni di Dio per incontrare i vertici dell’Asp, ha aggiunto: «L’inchiesta di Trani, il cui contenuto non conosco nel merito, evidenzia almeno tre gravissime patologie che sono chiare allo studente che affronta all’università l’esame di procedura penale.
E cioè: un problema gravissimo di competenza territoriale, un secondo problema di abuso delle intercettazioni, e un terzo che riguarda la rivelazione del segreto d’ufficio».BERLUSCONI: QUESTIONE RIDICOLA E GROTTESCA«Io mi occupo di cose serie e non di questioni ridicole e grottesche come questa».
Nell’inchiesta di Trani, avviata prima sui presunti tassi usurari applicati ai titolari di carta di credito tipo ‘revolving’ di American Express, si è poi aperto ‘casualmentè – sostengono gli inquirenti – il giro di telefonate tra il premier, Silvio Berlusconi, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, e il commissario dell’Authority, Giancarlo Innocenzi.
ORE 18.09 GIOVANARDI: QUALCHE MAGISTRATO DI TRANI SARA’ CANDIDATO ‘Le intercettazioni di Trani mostrano lo spaccato di un paese talmente dittatoriale da costringere il presidente del Consiglio a raccomandarsi con il cappello in mano a chi tratta l’informazione per difendersi dalle continue e faziose aggressioni sulle televisioni di stato di militanti dell’opposizione travestiti da giornalisti’.
Fonte:
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDCategoria=273&IDNotizia=318599