Pietro Bonazza IN UN ANNO le famiglie che hanno messo da parte sono passate dal 58% al 73% L’economia (non quella Usa) è fondata sul risparmio, anziché sul gratta e vinci Chi entra in una tabaccheria e osserva una casalinga che rimuove nervosamente un bollino da un biglietto può chiedersi se quella che stiamo vivendo non sia in realtà una «economia del gratta e vinci».
Il «gratta e vinci» è la speculazione dei poveri, la speranza di rientrare dei regali al Fisco fatti con le giocate precedenti.Astenersi dal gioco è una forma di evasione fiscale’
Ma quelli che si astengono e tengono i loro soldini assumono un comportamento che può essere di tesaurizzazione, di avarizia o di risparmio.
La crisi ha inciso sui consumi, modificando i tipi di spesa, meno sul risparmio, anche per i timori sul futuro.b) L’avarizia è, invece, un vizio che può essere simile talvolta alla tesaurizzazione negli effetti, non nella causa, anche se la cartamoneta non ha certo il brillio affascinante dei ducati o dei marenghi.c) Il risparmio è una virtù, che il popolo italiano pratica con tenacia, consolidata da atavica povertà.
Fonte:
http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?id=1631168&codiciTestate=1
