Un detenuto tossicodipendente sarebbe stato picchiato dalla polizia di Velletri, e poi condotto in carcere, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Le sue condizioni in cella si sarebbero aggravate e trasportato in ospedale, l’uomo è morto. È quanto denuncia l’associazione ‘Antigone’, che si batte per idiritti nelle carceri.Il fatto sarebbe avvenuto qualche giorno fa. A quanto ha appreso l’associazione, il giovane dopo essere stato fermato sarebbe stato violentemente picchiato. Una volta in carcere è stato visitato dal medico penitenziario, che il giorno seguente, ha constatato l’aggravarsi delle sue condizioni di salute. L’uomo, malato di cirrosi, è morto subito dopo il trasporto in ospedale. «Chiediamo un intervento delle autorità amministrative – dichiara il presidente di ‘Antigonè, Patrizio Gonnella, – affinché facciano chiarezza sull’episodio. Segnaleremo il caso agli organismi internazionali che si occupano di tortura».È stato il medico del carcere di Velletri a richiedere con urgenza il ricovero del detenuto. Secondo quanto si è appreso, il medico penitenziario, dal momento dell’entrata in carcere del detenuto tossicodipendente, ha visitato tre volte l’uomo «constatandone un grave stato di sofferenza». Al termine di una ulteriore ecografia epatica il medico ha chiesto che il detenuto fosse trasportato nell’ospedale di Velletri.La procura di Velletri ha aperto un’inchiesta sulla morte, e si attendono i risultati dell’autopsia.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78948
